mercoledì 26 gennaio 2011

Canna Cola, la bevanda al gusto di marijuana

In California saranno presto lanciati dei succhi che contengono il componente psicoattivo dell’”erba”, il THC.
Un imprenditore della california ha intenzione di commercializzare una linea di prodotti alla marijuana. Si chiama Clay Butler e dice di avere in programma la produzione e la vendita di barattoli di una bevanda che contiene il componente psicoattivo della marijuana, il THC.
BEVANDE CON PRESCRIZIONE - Di bevande del genere se ne vedono già talvolta in giro, ma Butler punta a farne un prodotto di successo. Oltre alla bevanda ammiraglia, la Canna Cola, l’imprenditore produrrà anche una bevanda al limone, Sour Diesel, una al sapore di uva, Grape Ape, una all’arancia, Orange Kush. Complessivamente sei prodotti diversi, tutti arricchiti dal THC. I nomi sono simili a quelli di altre popolari bevande analcoliche. Una lattina da 33 cl costerà dai 10 ai 15 dollari. Butler, che è originario di Sequel, ha fatto sapere di non drogarsi e di non aver bisogni di marijuana a scopo terapeutico. La Canna Cola sarà disponibile nelle farmacie che vendono “erba” per le persone munite di prescrizione per il consumo. In California l’uso di marijuana per scopi medici è consentito da ben 15 anni. Le sensazioni piacevoli, fa sapere l’imprenditore, sono garantite.

http://www.giornalettismo.com

domenica 23 gennaio 2011

Auckland, donna resta paralizzata dopo un succhiotto sul collo

Lo sanno tutti che l’amore può far male. C’è addirittura il rischio di rimanere paralizzati per una coccola un pò troppo appassionata. È il caso di una donna della Nuova Zelanda colpita da un piccolo ictus dopo un incontro romantico andato male. Secondo quanto riportato dalla rivista New Zealand Medical Journal, è il primo caso di questo genere.
La donna, 44 anni, è rimasta parzialmente paralizzata dopo aver subito un ictus, causato da un succhiotto sul collo che il partner le ha dato in un momento di passione. La vittima è stata ricoverata subito in un ospedale di Auckland dopo aver capito di aver perso la capacità di muovere il braccio sinistro. All’inizio i medici non capivano il perchè fosse sorto l’ictus. Poi hanno notato un piccolo livido sul lato destro del collo, dovuto appunto a un succhiotto.
Sotto il livido i medici hanno infatti trovato la causa dell’ictus: un piccolo grumo di sangue che si è formato a seguito di quel ‘morsò d’amore. Il coagulo ha poi raggiunto il cuore della donna provocando un ictus. La donna non si è accorta di nulla, tant’è che è rimasta seduta a guardare la televisione.
"Per quello che so è la prima volta che qualcuno viene ricoverato in ospedale per un succhiotto", ha detto Teddy Wu, il medico che ha curato la donna presso il Middlemore Hospital di Auckland. "A causa del trauma fisico della suzione - ha spiegato - c’era un bel livido all’interno dell’arteria. Il coagulo è andato nel cuore della donna e ha provocato un piccolo ictus che ha portato alla perdita del movimento. Abbiamo guardato la letteratura scientifica e esempi di succhiotto che hanno causato una cosa del genere non erano mai stati descritti prima".
La donna è stata trattata con una anticoagulante che ha eliminato il coagulo quasi del tutto entro una settimana.

http://qn.quotidiano.net

venerdì 21 gennaio 2011

Peli pubici nel panino

I
n fondo non è niente di nuovo. E' una di quelle storielle che la gente ama definire "leggende metropolitane". Lo sanno tutti: mai fare arrabbiare il cameriere o il cuoco del ristorante, perché in cucina potrebbero vendicarsi con metodi "ripugnanti" tramite le nostre portate. Un poliziotto del New Jersey, invece, ha fatto andare su tutte le furie un cuoco di un ristorante newyorkese: nell'adempimento delle sue mansioni, ha fermato l'uomo per una violazione del codice stradale. Tutto tranquillo, sembrava tutto risolto. Qualche tempo dopo, però, l'agente si è recato a cena nel ristorante del cuoco. Che evidentemente non ci ha messo troppo tempo per riconoscerlo, riscoprendo quel desiderio di vendetta che covava da un po'.
Mentre preparava il panino ordinato dal poliziotto, l'idea disgustosa: mettere dei peli pubici e del petto tra il pane e l'insalata. Il poliziotto ha scoperto la rivoltante vendetta e ha sporto denuncia nei confronti del cuoco, che in tribunale si è dichiarato colpevole di aggressione aggravata e vendetta. Risultato: quindici giorni di carcere, da scontare durante i fine settimana, e due anni di condizionale. "La vendetta è un piatto che va servito freddo", dice il proverbio. Ma non sono chiari gli ingredienti.



http://www.libero-news.it/

Ebbe un ictus, niente più ricoveri

Varese,chiede cure solo casa:ok giudice

Niente ricovero in ospedale, neanche in caso di necessità. Soltanto cure casalinghe. Questa è stata la volontà espressa da una donna settantenne di Varese. E il tribunale ha detto sì alla sua richiesta, avallando di fatto, in questo caso, il diritto di non farsi curare. La donna è stata colpita in passato da un ictus e teme che un secondo ictus le tolga la facoltà di intendere e di volere.
Insomma, anche se il testamento biologico ancora non è legge, i giudici di Varese decidono ugualmente che la libertà di non farsi curare può, "per legge", essere applicata, come racconta il "Giornale". La donna in realtà potrà farsi curare, ma solo con terapie che si possono fare a casa sua. Di ospedali non ne vuole più sapere. La settantenne, vedova, ha ottenuto questa garanzia grazie al decreto firmato dal tribunale di Varese.

La donna può nominare un amico di famiglia a proprio tutore: questa persona curerà i suoi interessi se diventerà incapace di itendere e di volere e potrà fermare eventuali ricoveri in ospedali o accanimenti terapeutici.

"Ho avuto un ictus tempo fa - dice la donna - e temo che possa venirmi di nuovo, cosicché rimarrei incapace di intendere e di volere". Ecco dunque la decisione di nominare un tutore che garantisca il rispetto delle sue volontà. La donna dichiara di voler rimanere viva finché possibile, perché è cattolica, ma soltanto a casa sua.

Il giudice prima ha accertato che la donna oggi è in grado di intendere e di volere e poi ha emesso il decreto accogliendo la richiesta. Ecco la motivazione, destinata a far discutere. "Il nuovo trend giurisprudenziale sconfessa, in via definitiva, la concezione paternalistica della scienza poiché vengono ad essere rivisitata le fondamenta su cui poggiava il rapporto tra medico e paziente. La persona, e non più la vita, diventa il perno attorno a cui ruota la medicina".

http://www.tgcom.mediaset.it

giovedì 20 gennaio 2011

In Svizzera i dipendenti della Posta faranno anche le pulizie

La Posta svizzera, un mito di precisione e affidabilità, continua a funzionare molto bene, ma deve fare comunque i conti con necessità di risparmio. La posta elettronica riduce le attività della posta tradizionale e d'altronde la geografia elvetica è fatta anche di valli e montagne, dove le sedi postali hanno dimensioni contenute ma costi non secondari. Così, dall'inizio dell'anno i dipendenti dei piccoli e medi uffici postali devono occuparsi anche delle pulizie dei locali dopo aver chiuso gli sportelli. Il provvedimento riguarda circa 470 uffici postali su 2000.
Lettere e ramazza, quindi. La notizia, pubblicata dal quotidiano svizzero francese «Le Matin», è stata confermata dalla portavoce della Posta, Nathalie Salamin. I postini che lavorano in questi uffici sostituiscono gli addetti che si occupavano delle pulizie da una a tre volte la settimana. La portavoce ha precisato che le pulizie sono effettuate durante il tempo di lavoro abituale. La misura decisa nei mesi scorsi dalla direzione della Posta ha permesso di mantenere i tassi di occupazione del personale negli uffici, che hanno visto una diminuzione del volume di lavoro tradizionale.
Anche Didier Page, portavoce del sindacato di settore Syndicom, ha ammesso che la misura ha permesso di salvaguardare l'occupazione, ma ha aggiunto che molti tra i lavoratori interessati dal provvedimento sono in effetti tutt'altro che soddisfatti. Il "gigante giallo", come viene chiamata in Svizzera la Posta, facendo riferimento al colore caratteristico del marchio della società pubblica, aveva sin qui affidato i lavori di pulizia alla filiale InfraPost, incaricata della manutenzione degli stabili.

http://www.ilsole24ore.com/

martedì 18 gennaio 2011

"SONO IL FARAONE": 50ENNE VIOLENTA BIMBA DI 11 ANNI

"Sono il faraone". Con queste parole e con veri riti propiziatori, un operaio di 50 anni 'giustivicava' le ripetute violenze sessuali ai danni di una bambina che all'epoca dei fatti aveva 11 anni, figlia della compagna (42 anni) che era complice. La sedicente incarnazione del faraone Ramsete e la donna sono stati condannati dal tribunale di Enna rispettivamente a 7 anni e 8 mesi e 8 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore di 14 anni. L'uomo ha stuprato la piccola «favorito dalla condizione di essere il compagno della madre». La bimba che a 13 anni è andata in una casa famiglia ha raccontato che l'uomo faceva dei veri e proprio riti propiziatori perchè diceva che lei era «una principessa».

http://www.leggo.it/

Facebook, le app sapranno dove abitate

Dati personali come quelli relativi all'indirizzo e il numero di telefono cellulare saranno rese accessibili alle varie applicazioni presenti sul sito in blu. Gli esperti in sicurezza consigliano di rimuoverle in massa
Roma - Ad annunciarlo è stato un post apparso sul developer blog di Facebook: alcune significative informazioni personali degli utenti verranno rese accessibili con le API dello User Graph Project del sito in blu. In altre parole, dati come quelli relativi ad indirizzi fisici e numeri di telefono cellulare saranno a disposizione delle più svariate applicazioni presenti sul social network.

Facebook ha subito sottolineato come sia stata prevista una specifica finestra di dialogo con l'utente, in cui verranno indicate le particolare richieste di ciascuna delle app. In primis informazioni definite basic, tra cui nomi completi, user ID, liste di contatti. Poi verrà specificata una richiesta d'accesso alle informazioni di contatto, appunto l'indirizzo fisico e il numero di telefono cellulare di un iscritto.

La novità ha messo in allarme la comunità degli esperti in sicurezza informatica. Graham Cluley, analista presso la società specializzata Sophos, ha così messo in guardia 500 milioni di utenti. I dati personali potrebbero più facilmente finire tra le grinfie di app malintenzionate, soprattutto quelle gestite da scammer e affini. Il consiglio è di rimuovere al più presto questa tipologia di informazioni dal sito in blu.Su una cosa ha però insistito Facebook: gli utenti dovranno fornire il proprio esplicito consenso prima che le app possano avere accesso ai dati. C'è chi ha subito sottolineato come la stessa finestra di dialogo non sia particolarmente chiara, con la specifica richiesta messa in fondo e dunque non immediatamente visibile a quegli utenti più superficiali. Il rischio è che questi procedano all'autorizzazione per la fretta di piantare zucchine con Farmville.


http://punto-informatico.it/

domenica 16 gennaio 2011

Autista di autobus licenziato, aveva investito un pupazzo di neve

Un autista di pullman ha perso il lavoro - non è chiaro se sia stato licenziato e se si sia dimesso - dopo aver investito un pupazzo di neve.
Un video, pubblicato su YouTube e risalente all'inizio di dicembre (subito dopo una tempesta di neve verificatasi in zona), mostra il pupazzo nel mezzo della strada all'interno del campus dell'Università dell'Illinois: è certamente stato piazzato lì dagli stessi che hanno eseguito le riprese, con ogni probabilità studenti.
Prima arriva un'auto, che rallenta e aggira il pupazzo. Poi, dalla direzione opposta, arriva l'autobus che sterza appositamente per investire l'ostacolo, entrando nella corsia opposta.

Dopo l'apparizione del video online l'autista, la cui identità non è stata resa nota, ha lasciato il lavoro ma il responsabile dei trasporti locali non ha voluto commentare la vicenda.

http://www.zeusnews.it/

Russia - Sembra l’epilogo di uno spaventoso e drammatico film, ma invece è tutto drammaticamente vero. Una ragazza di appena 25 anni è morta in Russia mentre i genitori stavano compiendo sul suo corpo un rito esorcista. L'episodio è avvenuto a Voronezh, dove la ragazza si era recata per incontrare la famiglia e festeggiare il Natale. I genitori, convinti che la figlia fosse posseduta dal demonio dal quale doveva essere liberata tramite un rito già da tempo premeditato, l’hanno prima costretta a bere litri di acqua santa e poi hanno incominciato a saltare ripetutamente sul suo corpo. Volevano far uscire il demonio dalla sua anima ma hanno finito per ucciderla. Inutile la chiamata ai soccorsi da parte della figlia minore che ha assistito a tutta la scena. La sorella all'arrivo dei soccorritori era già morta. Sui genitori, che ora si trovano in stato di fermo, sono state disposte delle perizie psichiatriche.

Russia - Sembra l’epilogo di uno spaventoso e drammatico film, ma invece è tutto drammaticamente vero. Una ragazza di appena 25 anni è morta in Russia mentre i genitori stavano compiendo sul suo corpo un rito esorcista. L'episodio è avvenuto a Voronezh, dove la ragazza si era recata per incontrare la famiglia e festeggiare il Natale. I genitori, convinti che la figlia fosse posseduta dal demonio dal quale doveva essere liberata tramite un rito già da tempo premeditato, l’hanno prima costretta a bere litri di acqua santa e poi hanno incominciato a saltare ripetutamente sul suo corpo. Volevano far uscire il demonio dalla sua anima ma hanno finito per ucciderla. Inutile la chiamata ai soccorsi da parte della figlia minore che ha assistito a tutta la scena. La sorella all'arrivo dei soccorritori era già morta. Sui genitori, che ora si trovano in stato di fermo, sono state disposte delle perizie psichiatriche.

http://www.voceditalia.it

sabato 15 gennaio 2011

Fondata chiesa per cani

Il Daytona Beach News-Journal riferisce che è stata recentemente fondata a Orlando, Florida, una chiesa per cani. I servizi domenicali alla cappella “Hymns & Hounds” sono, secondo il Reverendo Dee Renda, aperti a animali di “tutte le confessioni” e ai loro padroni. In un recente sermone, Renda ha paragonato l’adozione di un cane dal canile alla redenzione cristiana: “Vai a salvare un cane e lo porti in famiglia, così Gesù ci salva e ci porta nella sua famiglia”. (Fonte)

http://www.essentialnews.net/

Passeggeri, scendete dall’aereo!

Subito prima del decollo alcuni passeggeri si sono sentiti rivolgere uno strano invito…

Passeggeri, scendete dall’aereo!

Voli low cost, delizia e dolori: non è la prima volta che i passeggeri di uno dei cosiddetti voli a basso costo si trovano coinvolti in spiacevoli disavventure. Qualche giorno fa un gruppo di inglesi che si voleva recare in Svizzera a passare qualche giorno in relax sulle nevi e sui campi da sci si è trovato minacciato, sequestrato e nel miglior dei casi senza bagaglio per tutta la vacanza. Da un gruppo di terroristi? No, dal comandante del volo che avevano avuto la sfortuna di scegliere, il EZY 1496 della EasyJet, partenza da Birmingham e arrivo previsto a Ginevra.

E' successo che dopo una buona mezz'ora di attesa, in ritardo rispetto all'orario di partenza previsto, sulla pista, hanno sentito la voce del comandante che annunciava: "Cattive notizie". Sì, ma quanto cattive?
"Abbiamo fatto un errore" avverte il pilota, "abbiamo caricato 10 tonnellate di benzina di troppo e adesso in queste condizioni non è possibile volare. Così dobbiamo chiedere gentilmente a 37 di voi passeggeri di scendere dall'aereo". A ognuno dei passeggeri che accettava l'offerta, venivano offerte 100 sterline e una stanza in albergo, con la promessa di partire l'indomani. Il fatto è che il pilota, pressato dai passeggeri, ha dovuto ammettere che in realtà l'indomani non c'era alcuna garanzia di poter partire alla volta di Ginevra. Sei o sette passeggeri accettano di scendere. E quelli mancanti?

Un'altra geniale trovata di questo diabolico comandante: sarebbero scesi gli ultimi 20 che avevano fatto il check in. Be', nessuno degli ultimi 20 vuole saperne di scendere e allora? Ecco la minaccia: ci sono tre poliziotti, fa sapere il comandante, a terra, pronti ad arrestarvi se non scenderete. E anche subito. Terrore. Mollati a terra gli "ingombranti 37", l'aereo può finalmente partire e giungere a Ginevra.
Tutto a posto, almeno per loro? Non esattamente. L'aereo comunque pesava ancora troppo e i sagaci impiegati della EasyJet hanno pensato bene di lasciare a terra tutti i bagagli.
Terrore, anche per i giunti a destinazione. Una signora che viaggiava con alcuni nipotini ha raccontato che la compagnia ha fatto arrivare i bagagli dopo ben cinque giorni, peccato che la loro vacanza durasse solo sei giorni: si erano dovuti comprare di tutto, compresi scarponi e moonboot da neve. Ma niente paura: EasyJet ha promesso un rimborso di 25 (!) sterline per ogni giorno passato senza bagagli… per fortuna, i responsabili di EasyJet hanno annunciato severe indagini sulla faccenda promettendo punizioni e risarcimenti adeguati.

Ma intanto la domanda che tutti si fanno è: non si poteva scaricare un po' di quella benzina in eccesso invece di cacciare i passeggeri giù dall'aereo? In realtà, il giusto quantitativo di carburante viene calcolato dopo aver calcolato il peso raggiunto dai passeggeri presenti a bordo e dal relativo bagaglio. Ma in effetti non si è soliti tirare via il carburante in eccesso in casi come questi: non è consigliato mischiare carburante fresco con carburante già caricato su un velivolo, per paura di problemi di contaminazione del carburante che possono causare guai seri. Inoltre all'aeroporto non sempre è disponibile immediatamente un camion vuoto in grado di ricevere indietro il carburante. In passato, sono successi casi di aeroplani che hanno bruciato il loro carburante in eccesso durante il volo. La scelta della quantità di carburante da imbarcare per un volo non è mai la stessa da un’equipaggio all’altro, c'è un minimo legale poi, secondo di quanto richiede la compagnia visto che i prezzi del carburante sono diversi di nazione in nazione, si fa benzina sufficiente per non spendere troppi soldi. L’aeroplano ha bisogno di un carburante minimo legale per andare da A a B; tutto quello che si decide di caricare in più aumenta il peso dell’aeroplano e di conseguenza anche i consumi, e quindi i costi. Ecco perché la compagnia chiede di utilizzare la testa e di caricare il carburante necessario per stare tranquilli, utilizzando però il buon senso.

http://it.viaggi.yahoo.com

UNA PINTA DI BIRRA FA PERDERE PESO E CONTRASTA IL DIABETE

Una pinta di birra al giorno per perdere peso, contrastare il diabete e tenere a bada la pressione. A sorpresa uno studio spagnolo dell'ateneo di Barcellona riabilita le 'biondè, svelando come, se non si alza troppo il gomito, la regina dei drink estivi si trasforma in un vero e proprio toccasana per la salute. Più volte finita sul banco degli imputati per il suo contributo al progressivo lievitar di girovita, la birra può addirittura rivelarsi un alleato della dieta, aiutando le persone a perder peso. Tutto merito del contenuto di acido folico, vitamine, ferro e calcio, che, stando allo studio spagnolo, fanno della 'biondà un insospettabile, almeno fino ad oggi, scudo per il sistema cardiovascolare. Tanto più valido considerando che tra i drink la birra vanta un contenuto alcolico tra i più innocui. Lo studio, che non a caso sta rimbalzando sulle principali testate del Regno Unito dove la birra al pub è un vero e proprio 'must', è stato condotto su 1.249 uomini e donne sopra i 57 anni d'età. Accompagnare la dieta mediterranea con una pinta di birra, hanno dunque rilevato a sorpresa Ramon Estruch e Rosa Lamuela, aiuta a perder peso e produce effetti benefici per la salute, simili a quelli già attribuiti in passato al consumo moderato di vino. Risultati «che sfatano un mito - spiega Lamuela - generato dal fatto che, soprattutto i britannici, consumano la birra in grosse quantità, accompagnandola il più delle volte a una montagna di patatine fritte e scarso movimento». Ma una pinta al giorno, invece, contiene circa 200 calorie, l'equivalente di un cappuccino con latte intero. E mandandola giù si assumono, tra le altre cose, vitamine e acido folico, a tutto vantaggio del palato e della salute. Oltre all'università di Barcellona, allo studio hanno preso parte l'istituto di salute di Madrid e l'ospedale Clinic di Barcellona.

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venerdì 14 gennaio 2011

Aviaria, nato il pollo ogm che blocca i contagi

Creati polli transgenici 'smart' che non trasmettono l'influenza ai vicini di pollaio: i polli OGM, ottenuti con una modifica genetica, potrebbero essere usati per allevamenti sicuri per prevenire epidemie di influenza aviaria che rappresentano una minaccia per la salute umana.
Lo studio e' stato realizzato da scienziati delle Universita' di Cambridge e Edimburgo. Secondo quanto reso noto sulla rivista Science i polli geneticamente modificati (creati solo a scopo di ricerca e non per la filiera alimentare) pongono i ricercatori sulla via giusta per creare polli OGM resistenti all'influenza. L'influenza aviaria, causata dal virus H5N1, ha ucciso oltre 240 persone in tutto il mondo dalla fine del 2003. E' la febbre dei polli e degli uccelli ma il virus talvolta e' riuscito a saltare all'uomo con conseguenze spesso fatali; si teme che l'aviaria un giorno faccia il salto di specie divenendo capace di trasmettersi in modo efficiente da uomo a uomo. Cio' potrebbe materializzare l'incubo pandemia. Poiche' gli animali sono il suo cavallo di battaglia, e' importante trovare ogni mezzo per impedire al virus di pullulare nei pollai e modificarsi per divenire piu' cattivo. Servono allevamenti sicuri che rispettino tutte le misure igieniche necessarie a evitare infezioni e contagi. Fare dei polli resistenti all'infezione sarebbe ideale, ma siamo ancora lontani da tale traguardo. Pero' il gruppo di Cambridge, guidato da Laurence Tiley, ha raggiunto un risultato importante. Gli scienziati hanno inserito nel DNA dei pulcini un ''gene esca'' che imbroglia il virus dell'aviaria. Quando il pollo OGM viene infettato il macchinario molecolare che serve al virus per riprodursi viene intercettato dal gene esca e quindi il virus non puo' piu' replicarsi e infettare altri polli. ''Ci aspettiamo che l'esca funzioni con tutti i ceppi di aviaria e che i virus difficilmente troveranno un modo di aggirarla'', conclude Tiley.
COLDIRETTI: 72% ITALIANI PER NO A POLLO OGM IN PIATTO - Quasi 3 italiani su 4 non vogliono il pollo transgenico nel piatto, secondo l'indagine Coldiretti/Swg dalla quale emerge che il 72% dei cittadini italiani che esprime una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.
 
E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento allo studio realizzato da scienziati delle Universita' di Cambridge e Edimburgo e pubblicato sulla rivista Science sulla creazione di polli geneticamente modificati resistenti all'influenza aviaria, causata dal virus H5N1. ''Nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sugli effetti benefici delle nuove modificazioni genetiche effettuate su animali e vegetali in laboratorio (dal supersalmone ad accrescimento rapido al riso ipervitaminico) rimane elevato - sostiene la Coldiretti - il livello di scetticismo. La realta' e' infatti che gli OGM attualmente in commercio riguardano pochissimi prodotti (mais, soia e cotone) e sono diffusi nell'interesse di poche multinazionali senza benefici riscontrabili dai cittadini''.

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VOLPE SPARA A CACCIATORE CHE L'AVEVA FERITA

Un incidente che ha dello straordinario. In Bielorussia un cacciatore è stato ferito dalla volpe a cui aveva appena sparato. La notizia è stata diffusa dai media locali, con dovizia di particolari. Durante una battuta di caccia l'uomo ha sparato all'animale, ferendolo. Quando si è avvicinato alla volpe per finirla, però, ne è nata una colluttazione e l'animale con la zampa è riuscito ad azionare il grilletto del fucile, sparando un colpo che ha centrato il cacciatore a una gamba. L'uomo si trova ora ricoverato in ospedale mentre la volpe, furbamente, è riuscita a fuggire.

http://www.leggo.it

Quadri contro: Hitler incinto di un bimbo ebreo

Quadri contro: Hitler incinto di un bimbo ebreo

Foto Iberpress
Prima ha la pancia come una donna incinta, poi tiene un bambino in braccio, è seminudo e, sotto il cappotto slacciato, si intravedono dei seni femminili. E' così che viene rappresentato Hitler in una serie di dipinti firmati dall'artista indonesiano Ronald Manullang, in cui il personaggio viene raffigurato come una bizzarra e grottesca "donna". Un'opera d'arte che vuole essere, nelle intenzioni del pittore, una sorta di "punizione" per il dittatore nazista per il genocidio degli ebrei. Il Fuehrer viene infatti raffigurato con un atteggiamento quasi femminile, e il bimbo che tiene nel grembo ha sul suo braccio destro il tatuaggio di appartenenza aun campo di concentramento. "Hitler ha commesso molti peccati - dice Manullang -. Ha ucciso tantissime persone. Ma non è mai stato punito. Il senso principale dei miei dipinti è quello di dargli una punizione". Le opere saranno in mostra alla prima esposizione d'arte a Jakarta. Servizio fotografico Iberpress


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mercoledì 12 gennaio 2011

MISHA, IL CANE CHE SA DIRE 'I LOVE YOU'

Quasi trentadue milioni di persone l'hanno già ascoltata. È Misha, un husky siberiano che, per rispondere all'affetto dei suoi padroni, ha imparato a dire "I love you", "Ti voglio bene". Il video, che ritrae l'animale su un letto rosa, è uno tra i più cliccati su Youtube eppure sembra che siano molti gli animali che imparano vocaboli umani. E non solo pappagalli.

Guarda il video


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lunedì 10 gennaio 2011

New York, centinaia in mutande nella metro

Centinaia di newyorkesi sono entrati nella metropolitana in mutande, in una performance collettiva organizzata ormai dal 2002 e che si tiene in 50 città di 24 Paesi del mondo. I partecipanti alla decima edizione dell'evento 'No Pants Subway Ride' si sono riuniti ieri alle 15:00 ora locale (ore 20:00 Gmt) a Manhattan e, senza farsi condizionare dalla temperatura inferiore a zero gradi, si sono tolti pantaloni e gonne entrando nella metro indossando solo biancheria intima.
Hanno preso parte al flash mob anche un uomo di 76 anni e un bimbo di appena nove mesi. "Non è una manifestazione illegale, ma non togliete gli slip" hanno avvertito gli organizzatori con il megafono, ricordando di riporre gli indumenti in un sacchetto per evitare - come accaduto negli anni scorsi - di tornare a casa seminudi. La maggior parte dei passeggeri della metro non ha mostrato alcun fastidio, molti i visi sorridenti.
"Ma nel mio paese, la Russia, questa manifestazione sarebbe sicuramente proibita", ha detto Evgenij, un giovane che lavora a New York. L'evento, organizzato dal gruppo 'Improv Everywhere', si è svolto anche in altre città degli Stati Uniti, tra cui Washington, Los Angeles e Chicago. Nel 2002, al 'No Pants Subway Ride' parteciparono soltanto sette persone, tutti uomini. L'anno successivo la comparsa delle prime donne. Quest'anno gli organizzatori hanno garantito di aver ricevuto diecimila adesioni su Facebook.
http://www.ansa.it

domenica 9 gennaio 2011

Rifiuti, record degli Strauss un sacchetto in un anno

Un anno intero di rifiuti dentro un solo sacco della spazzatura. Anzi, per la precisione un sacchetto. E' il record, britannico e forse mondiale, del riciclaggio ecologico, realizzato da una famiglia di tre persone residente a Longhope, contea di Gloucester, Inghilterra centrale. Non una setta di fanatici, bensì gente comune, come tutti gli altri, che fino a due anni or sono prestava solo un orecchio distratto ai danni provocati all'ambiente dalla società dei consumi e che certamente non avrebbe mosso un dito o fatto un piccolo sacrificio personale per cambiare la situazione. Poi, quasi per gioco, hanno cominciato a fare a meno dei sacchetti di plastica per fare la spesa. E da quel momento non si sono più fermati.

Nel 2009 sono riusciti a far stare tutta la spazzatura di un anno nel bidone dei rifiuti davanti a casa. Nel 2010 hanno provato a superarsi e hanno ridotto il loro ammontare di rifiuti a un singolo sacchetto: tutto quello che conteneva erano qualche giocattolo rotto, rasoi usa-e-getta non più utilizzabili e penne a biro rimaste senza inchiostro. Basta. Nient'altro. "Mi pare difficile immaginare che saremo capaci di fare meglio di così", dice Richard Strauss, il capofamiglia, 53 anni, facendosi ritrarre insieme alla consorte Rachel, 38, e alla figlia Verona di 9, che tiene in braccio il sacchettino della loro spazzatura annuale.

Come hanno fatto? Riciclando praticamente tutto quello che consumano, acquistando prodotti alimentari nei mercati e nelle fattorie locali, coltivando - come il Candido di Voltaire - un orticello e naturalmente portandosi dietro i propri sacchetti di tela quando vanno a fare la spesa.

"E' cominciato tutto così", ricorda Rachel. "Un giorno abbiamo visto in tivù un programma sui danni causati all'ecosistema marino dalla contaminazione con la plastica. Così abbiamo deciso di non usare più sacchetti di plastica per la spesa. All'inizio era un po' pesante, come fare la dieta o andare in palestra per rimettersi in forma, ma ben presto ci siamo abituati ed è diventato anche divertente". Oltre a comprare alimentari localmente, gli Strauss hanno iniziato a coltivare un orto in giardino: patate, carote, insalata, pomodori, fagioli, ora sono prodotti in casa. Rachel si è messa a cuocere pane e biscotti nel forno. Richard ha installato pannelli solari sul tetto e una stufa a legno per il resto del riscaldamento. Mobili, vestiti, oggetti che non servono più vengono donati ad associazioni di beneficenza. Tutto quello che avanza viene riciclato come composta, ossia fertilizzante misto. Alla fine non rimane quasi niente da buttare.

La famiglia Strauss ha creato un sito, myzerowaste. com, in cui discute i propri metodi di riciclaggio e scambia informazioni sul tema: ogni mercoledì pubblicano la lista (molto breve, in verità) di cosa hanno gettato via nella settimana precedente. Il sito riceve oltre 70 mila visite al mese.

"Riciclare è più semplice di quanto si immagina, non costa nulla anzi fa risparmiare e se tutti lo facessero sarebbe una grande differenza per la salute del pianeta", dice Rachel. Manca solo un editore che proponga loro un libro: come vivere felici senza rifiuti. Su carta riciclata, naturalmente.


http://www.repubblica.it/

Alligatore arancione scovato in Florida

La Florida è famosa per i suoi aranceti, meno per gli alligatori color arancione. Fino ad ora: a Venice una turista ha scovato e fotografato il primo esemplare di alligatore con un'inconsueta tonalità. Esperti della commissione faunistica dello stato sono al lavoro per capire se il colore sia di natura genetica o un ulteriore passo nella scala evolutiva dei rettili.

Mentre era di ritorno dal lavoro, Sylvia Mythen, una settantaquattrenne della Florida del Sud, ha scoperto in un canale nei boschi a Venice quello che sembra essere il primo alligatore arancione al mondo. Lo ha catturato col suo cellulare e spedito la foto dapprima ai nipotini nell'Indiana e poi ai media locali. Che prontamente hanno ripreso la curiosa notizia. Perplessi in un primo momento biologi ed esperti: alcuni sostengono possa semplicemente trattarsi di un esemplare per metà albino.

Gary Morse, della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, la commissione che si occupa della tutela dell'ambiente marino, spiega invece che la strana pigmentazione non è di natura genetica, ma potrebbe essere dovuta a un qualche fattore ambientale, come la ruggine. Il Christian Science Monitor specula addirittura sul fatto che potrebbe anche essere una trovata pubblicitaria elaborata dal gruppo sportivo dei Gators, dell'Università di Florida, di cui l'alligatore è la mascotte. In ogni caso la creatura ha quasi certamente bisogno di essere protetta: non più in grado di mimetizzarsi nell'ambiente circostante è una potenziale preda di qualche cacciatore sprovveduto in cerca magari di un paio di scarpe, sicuramente di cattivo gusto.

http://www.corriere.it/

venerdì 7 gennaio 2011

La Romania in crisi vuole tassare le streghe. Che si ribellano lanciando maledizioni contro i politici

Quando Mircea Geoana si accorse di aver perso le elezioni presidenziali non se la prese con il capo della sua campagna né con le cospirazioni dei media: «È stata l'energia negativa che era nell'aria durante il comizio finale», affermò senza timidezza in un'intervista in tv, con la moglie che asseriva accanto a lui. Il presidente eletto, Traian Basescu, in certi giorni politicamente delicati si veste di viola per allontanare le forze del male e conta fra i suoi stretti collaboratori il parapsicologo Aliodor Manolea. Insomma, nel paese del conte Vlad la magia non è materia su cui scherzare e maghi, cartomanti e streghe alimentano un fiorente mercato di previsioni del futuro e malefici.

La magia non ha allontanato la recessione
Ora, però, la magia non ha allontanato la recessione dalla Romania, che nel 2009 ha dovuto chiedere ben 20 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale e all'Unione Europea per pagare pensioni e stipendi. L'anno scorso, poi, il governo ha aumentato l'IVA dal 19 al 24% e ha diminuito del 25% le retribuzioni statali. E di fronte a una situazione così grave, il governo ha preso una sofferta decisione, cioè quella di tassare il lavoro dei maghi e delle streghe, imponendo anche a loro l'aliquota del 16% per ogni ogni libera prestazione professionale. Prima, però, la Romania ha dovuto codificare la professione di mago e strega, inserendola per la prima volta nel registro dei lavori insieme a quella dell'istruttore di guida, del valletto e dell'imbalsamatore.

Dalle streghe maledizioni contro i politici
Il governo in effetti aveva motivo di preoccuparsi, perché le streghe si sono subito ribellate. Non con cartelli e scioperi in piazza, ma nel sud del paese, lungo le rive del Danubio, a lanciare maledizioni contro i politici. Con una scena degna del Macbeth o del famigerato Martello, alcune decine di streghe hanno gettato in un calderone i più classici ingredienti malefici, fra i quali escrementi di gatto, occhi di salamandra e code di rospo. Altre hanno lanciato nelle acque del fiume una velenosa pianta di mandragola: «Così il male cadrà su di loro», ha commentato una strega chiamata Alisia, che poi ha dichiarato ad alcune agenzie di stampa accorse sul luogo come questa legge sia «una follia. I legislatori non fanno i loro interessi, ci derubano e poi vengono da noi a chiedere maledizioni contro i loro nemici». A settembre Akin Popoliciu e Cristi Dugulescu, del partito di maggioranza democratico-liberale, avevano dato la colpa proprio alla paura delle streghe se il Senato aveva votato contro la loro proposta di legge per imporre le tasse e persino multare le predizioni sbagliate. Ma poi alla fine dell'anno le cattive notizie sul fronte dei conti pubblici hanno fatto approvare velocemente la riforma, che entrerà in vigore sabato. Non sarà semplice controllare le ricevute dei professionisti della magia, che vengono pagati in contanti e solo 20-30 Lei (circa 4-6 euro) a prestazione. «Vogliono portare il paese fuori dalla crisi? - si chiede Bratara Buzea, 63 anni, la "regina" delle streghe che nel 1977 venne imprigionata dal regime di Ceaucescu - Dovrebbero piuttosto portare noi fuori dalla crisi!». Il coro di formule magiche che dovrà dirigere è previsto per i prossimi giorni.

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UN CANGURO E UN UCCELLO SI DANNO ALLA BOXE

All'angolo rosso il primo concorrente, il canguro-pugile dell'Australia; all'angolo blu, il temibile uccello tropicale. Anche la natura sa mettere in scena dei veri e propri incontri di lotta tra animali. In questo caso non si capisce per quale motivo un canguro e un volatile siano venuti "alle mani", ma rimane il fatto che i due se le danno di santa ragione. All'inizio l'incontro sembra equilibrato, il canguro è più grosso, ma l'uccello riesce a "beccare" l'avversario eludendo le sue difese. Alla fine però ha la meglio il canguro, prima stordisce l'avversario con un pugno "stile-Tyson", poi lo finisce con un calcione, che spedisce il concorrente alato fuori dallo schermo 


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ISRAELE, BUS DIVERSI PER UOMINI E DONNE: È LEGGE

Gli autobus separati in base al sesso sono legali in Israele. Dopo quasi due anni di polemiche che hanno contrapposto religiosi, scrittori, gruppi di femministe e non solo, oggi si è pronunciata la Corte Suprema israeliana stabilendo che non è illegale un servizio di trasporti pubblici su autobus in cui i posti riservati alle donne sono separati da quelli per gli uomini, a condizione però che la separazione avvenga solo su base volontaria. La Corte, che ha così risposto a un appello di gruppi ebraici liberali, ha pure affermato che in nessun caso la separazione potrà essere coercitiva e ha chiesto al tempo stesso che siano adottati rigorosi e frequenti controlli per verificare che a una donna, che così vuole, sia permesso sedere accanto a uomini. L'iniziativa era nata spontaneamente alcuni anni fa nei rioni omogenei ultraortodossi dove avevano cominciato ad operare una trentina di autobus. I rabbini avevano fatto notare che la difesa della modestia in pubblico imponeva la separazione dei viaggiatori nei sovraffollati autobus pubblici. Gli ultraortodossi avevano anche motivato tale separazione, le donne in fondo al mezzo e gli uomini davanti, per evitare «tentazioni sessuali». Nel 2008 la scrittrice Naomi Ragen, assieme al Centro per il pluralismo ebraico, si era rivolta alla Corte Suprema affinchè esaminasse le cosiddette 'Linee Timoratè. Oltre a sollevare questioni di carattere etico e morale, diverse persone avevano lamentato problemi pratici, come ad esempio l'acquisto del biglietto che diventava un vero e proprio rebus in quanto le donne salendo dalla parte posteriore del veicolo non riuscivano a raggiungere l'autista, non potendo attraversare la parte riservata agli uomini. I nuclei familiari erano anche costretti a separarsi,a spartire la prole,mentre anziani a volte viaggiano in piedi anche se l'altra metà del mezzo era vuota. Nel 2009 la Egged, una compagnia che gestiva le corse interne delle corriere israeliane in regime di semimonopolio, aveva fatto ricorso con successo dinanzi al ministero dei Trasporti sostenendo che i mezzi alternativi non avevano le licenze previste, ma qualche mese dopo i rabbini erano riusciti nel loro obiettivo ottenendo un bus separato dopo essersi rivolti a una piccola società di trasporto locale regolarmente registrata. Ma le polemiche non si erano fermate. Una decina di intellettuali israeliani avevano poi lanciato un appello dicendosi contrari all'istituzionalizzazione di tali mezzi pubblici divisi per sesso. Tra questi il poeta Natan Zach, gli scrittori A.B. Yehoshua e Haim Guri, oltre al politologo Zeev Sternhell. Secondo il quotidiano Haaretz, l'urgenza dell'appello derivava dall'imminenza di una ratifica da parte del ministero israeliano delle attuali nove linee private, urbane ed interurbane, di autobus con posti divisi per sesso al loro interno. Alla loro protesta si era unita anche un'organizzazione femminista israeliana preoccupata del fatto che «dopo aver imposto la segregazione dei sessi negli autobus i rabbini avrebbero poi proceduto ad imporla anche nei luoghi di lavoro e negli uffici pubblici». Il 27 ottobre del 2009 una commissione del ministero israeliano dei Trasporti, che aveva presentato un ponderoso rapporto in merito dalla Corte Suprema di Gerusalemme, aveva stabilito però che gli autobus segregati degli ebrei ortodossi erano illegali e comportavano gravi discriminazioni. Infine il pronunciamento della Corte suprema di oggi. Soddisfazione è stata espressa dagli ambienti liberali che hanno sottolineano che i giudici hanno insistito sul diritto delle donne di sedersi ovunque nell'autobus. Ma anche gli ambienti rabbinici si sono detti abbastanza contenti perchè in sostanza gli 'autobus segregatì vengono accettati dalla Corte Suprema, sia pure a malincuore e sia pure per un anno di prova. Adesso la 'battaglià fra giudici e rabbini passa negli stessi autobus dove si vedrà se davvero le disposizioni dell'alta Corte sapranno prevalere sulla pressione sociale.


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mercoledì 5 gennaio 2011

Maratoneta giapponese in testa sbaglia strada nella volata finale

Pochi metri all'arrivo e il giapponese con la casacca rossa sembra avere la maratona in pugno. Sulla strada verso la vittoria c'è però un incrocio di troppo: il corridore infatti sbaglia strada e svoltando a destra viene incredibilmente sorpassato dagli avversari che lo inseguono. Un errore che costringerà l'atleta ad accontentarsi del gradino più basso del podio.