venerdì 30 gennaio 2015

49enne si mette all'asta su Ebay: "Usata ma in buone condizioni"

Lois Curtis ha deciso di mettersi in vendita su Ebay. E, per conquistare i possibili acquirenti, ha scritto "usata ma in buone condizioni".
Il sogno di Luis era quello di trovare "un robusto splendido ragazzo greco" per potersi trasferire in Grecia. Il tutto grazie a una semplice offerta superiore alle 205 sterline.
Al Daily Mail ha confessato: "Voglio andare a vivere in Grecia. È sempre stato un sogno. Quindi un mio amico che vive lì mi ha suggerito di mettermi in vendita su Ebay in modo da poter condividere l'annuncio con tutti i suoi amici greci. Ho avuto un'offerta dall'Australia e una dal Porto Rico, che sono andate oltre le 200 sterline, e questo mi ha lusingata, ma poi ho tolto l'annuncio perché non mi aveva contattato nessuno dalla Grecia".

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giovedì 29 gennaio 2015

Nizza, un bambino di 8 anni accusato di apologia di terrorismo


Tra paura e psicosi, il passo è breve. Anzi, brevissimo. "Mi sento dalla parte dei terroristi jihadisti", aveva detto in classe.
Una frase che è bastata a un bambino francese di soli 8 anni, nel clima terrore innescato dalle stragi che hanno coinvolto la Francia, per venire interrogato dalla polizia per apologia di terrorismo. A denunciare il piccolo è stata la direzione della scuola, nel centro di Nizza, sulla Costa Azzurra. L'avvocato della sua famiglia, Sefen Guez Guez, ha manifestato stupore e irritazione: "Siamo di fronte a un'isteria collettiva - ha protestato - il mio cliente ha 8 anni! Non si rende conto della portata delle sue frasi. Non ha senso".
 Il piccolo Ahmed, il cui nome svela radici familiare musulmane, frequenta la terza elementare. All'indomani della strage nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo ha risposto così - secondo il legale - a chi gli chiedeva di dire Je suis Charlie"Sono dalla parte dei terroristi, perché sono contro chi fa le caricature del profeta Maometto." I genitori, immediatamente avvertiti, gli hanno peraltro "spiegato che si trattava davvero di terrorismo, aggiungendo tutti i motivi per cui si doveva ovviamente stare dalla parte delle vittime a Charlie Hebdo".
Ma il chiarimento non è bastato. Mentre sembrava che tutto si fosse risolto, il 21 gennaio scorso il direttore della scuola ha deciso di inoltrare una querela per apologia di terrorismo contro Ahmed e per "intrusione" da parte di suo padre. Il genitore, in effetti, notando che suo figlio era scosso ed emarginato dal resto dei compagni dopo quella frase, lo ha accompagnato per tre volte fin nel cortile di ricreazione, dove i genitori non sono ammessi e dal quale è stato invitato ogni volta ad uscire. Secondo fonti della polizia, nella denuncia si dice che il piccolo Ahmed avrebbe pronunciato anche le frasi: "bisogna uccidere i francesi" e "i giornalisti se la sono cercata". Inoltre, avrebbe rifiutato di rispettare il minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il piccolo, nell'interrogatorio, pare abbia però sottolineato di non essersi reso conto della gravità delle sue affermazioni. Mentre il padre, ha precisato la fonte investigativa, "ha manifestato rammarico per le frasi del figlio".

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mercoledì 28 gennaio 2015

'Scappano' da Auschwitz. Fermati dalla polizia

Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, e David Parenzo, inviato di Matrix, e tre componenti della troupe sono stati fermati questa notte ad Auschwitz per diverse ore. I cinque, dopo un collegamento in diretta da Auschwitz, si sono trovati bloccati all'interno del campo e non ricevendo alcun aiuto hanno aperto una finestra. Scattato l'allarme, sono stati fermati dalla polizia criminale polacca, e poi rilasciati grazie all'intervento delle autorità diplomatiche.

pacifici

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